Le Norme organizzative interne federali prevedono che “non possono assumere la carica di dirigente di società o di associazione, e se già in carica decadono, coloro che siano stati o vengono condannati con sentenza passata in giudicato a pene detentive superiori a un anno”.
Massimo Ferrero resta proprietario della Sampdoria, ma l’organigramma della società dovrà far figurare in questa figura un’altra persona. Per il club un patteggiamento non equivale a una condanna.
I doriani erano stati ceduti a titolo gratuito da Edoardo Garrone nel 2014 e Massimo Ferrero ora non potrà più rappresentarlo nelle sedi istituzionali. Le persone più accreditate per la presidenza sarebbero la figlia Vanessa Ferrero o il nipote Giorgio, entrambi già nel consiglio d’amministrazione. Ferrero non ci sta e contesta la decisione.
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