La donna è stata condannata a 2 anni. Il giudice per l’udienza preliminare Sergio Compagnucci ha mitigato la pena rispetto alla richiesta iniziale del pubblico ministero, che chiedeva 6 anni. La procura aveva ricostruito un rapporto tra la trentenne e la ragazzina tale da giustificare una richiesta elevata di condanna. La difesa dell’avvocato Dario Carmine Procentese, ha delineato un rapporto di amicizia molto saldo, di affetto, che sarebbe stato frainteso.
L’inchiesta era partita dopo la segnalazione della preside dell’istituto alla quale i genitori si erano rivolti un anno fa chiedendo aiuto poiché i tentativi di far cessare la relazione della figlia con l’insegnante si erano rivelati inutili. La preside si era rivolta ai Carabinieri che avevano convocato i genitori, raccogliendo le loro dichiarazioni e alcune fotografie, e avviando così le indagini da cui è scaturito il processo.
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