Concesso l’asilo politico ad Amos Yee, blogger di Singapore che era stato in carcere dopo avere criticato Lee Kuan Yew, padre della patria della città-stato, morto nel 2015 e considerato “intoccabile”.
Lo ha comunicato uno degli avvocati del giovane. Yee, che era detenuto dalle autorità dell’immigrazione a Chicago da dicembre aveva fatto richiesta di asilo al suo arrivo negli Stati Uniti.
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