Il nordafricano era in Italia in modo irregolare. Era senza fissa dimora. Il tunisino è stato espulso per motivi di sicurezza dello Stato. A suo carico risultavano reati connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti. Nell’autunno 2016, era stato segnalato dai servizi in quanto si era avvicinato alla religione islamica, manifestando segnali di radicalizzazione.
“Animato da profondi sentimenti di odio nei confronti dell’Occidente – spiega il ministero dell’Interno – il tunisino aveva anche coltivato l’aspirazione di raggiungere la Siria per unirsi alle milizie dello Stato Islamico”.
Il trentenne era già stato destinatario di un decreto di rifiuto di permesso di soggiorno ed era stato segnalato a Monza ma senza fissa dimora. Con il rimpatrio di oggi, (17 nel 2017), salgono a 149 gli estremisti espulsi dal gennaio 2015.
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