Un noto night club del Cuneese ha promosso una campagna outdoor con poster giganti in ogni angolo della città nei quali – si legge in una nota del Comune – era presente un “soggetto gravemente offensivo dell’immagine della donna”. L’Amministrazione ha fatto coprire i manifesti dalla società concessionaria del servizio di pubbliche affissioni.
L’Assessorato ha trasmesso una segnalazione all’Istituto dell’Autodisciplina pubblicitaria per assumere provvedimenti. L’Istituto stesso ha raccolto la segnalazione, rilevando che l’immagine era “marcatamente indecente e volgare” ed in palese contrasto con l’art. 9 del Codice di autodisciplina, avvalorando la scelta dell’Amministrazione in merito alla tempestiva copertura dei manifesti.
“La campagna di manifesti – dichiara Franca Giordano – era chiaramente e fortemente lesiva dell’immagine della donna, rappresentata come esclusivo strumento di piacere sessuale“.
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