Si tratta di una storia tutta italiana. E’ quella di Seborga, piccolo centro della provincia di Imperia, che si è autoproclamato principato. Il Comune si trova vicino a Bordighera e annovera un proprio Principe che, dopo 7 anni di regno, è in scadenza.
Le elezioni si svolgeranno a maggio quando il principe Marcello I – Marcello Menegatto, 39 anni di Lecco, lascerà dopo il settennato. E’ stato nominato il 25 maggio del 2010 al posto di Giorgio Carbone – Giorgio I -, primo principe di Seborga.
Per candidarsi serve abitare a Seborga, essere incensurati e parlare la lingua italiana. L’interesse è globale con richieste da ogni parte del mondo. “Mi ricandiderò solo se i seborghini me lo chiederanno”, dice Marcello I.
Negli anni Cinquanta la comunità di Seborga ha rivendicato l’indipendenza dalla Repubblica Italiana, in virtù di un antico status di Principato, ritenendo non valida l’annessione al regno di Sardegna.
In questo centro ligure viene eletto un Principe con funzioni simboliche. il primo principe è stato in carica dal 14 maggio 1963 fino al 25 novembre 2009, data della sua morte. Al posto di Giorgio Carbone, dal 25 aprile 2010 è subentrato Marcello Menegatto, coadiuvato da un consiglio di 9 ministri, privi di potere legale.
Il principato conia la moneta Luigino, senza alcun valore legale, ma utilizzata come buono spendibile in città. La valuta equivale a 6 dollari statunitensi.
Seborga ha delle targhe automobilistiche usate insieme a quelle italiane. Si rilasciano passaporti e patenti di guida con i simboli del Principato, non riconosciuto dall’Italia che ha de iure e de facto la reale giurisdizione sul territorio.
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