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Espulsi 35 diplomatici russi da Washington e San Francisco

Barack Obama sfida Donald Trump e Vladimir Putin a poco poco di 3 settimane dalla sua uscita definitiva di scena. Il presidente uscente con una modalità inconsueta rende la transizione molto “contrastata”. Obama si scaglia contro Mosca per difendere il suo partito. Un comportamento che fa chiudere malissimo la sua presidenza.

Tensioni ingiustificate con la Russia

L’espulsione di 35 diplomatici russi da Washington e San Francisco non fa altro che creare tensioni inutili e passeggere dal momento che il 20 gennaio Trump annullerà questa ripicca personale di Clinton e soci. Obama con un colpo di coda ha fatto chiudere 2 compound russi a New York e nel Maryland. Disposte sanzioni sui servizi segreti russi Fsb e Svr e contro 4 alti ufficiali dell’intelligence militare (Gru) per l’attacco informatico al Comitato Democratico.

Accuse infondate

Il Cremlino respinge le accuse di presunte interferenze nel corso delle elezioni presidenziali USA e bolla come “infondate” le accuse di hackeraggio. Mosca respinge le sanzioni e minaccia di prendere in considerazione “misure di ritorsione”. Lo ha dichiarato il portavoce di Putin, Dmitry Peskov.

Trump incontrerà i dirigenti dell’intelligence russa

Donald Trump non ci sta e in attesa di insediarsi, prova a rimediare al vistose “errore” di Obama. “Incontrerò i dirigenti dell’intelligence russa per essere aggiornato sui fatti di questa situazione”. Così il presidente eletto che ha aggiunto come sia “tempo per il nostro Paese di procedere verso cose migliori e più grandi”.

Evgeniy Bogachev e Aleksey Belan

Nel mirino di Obama sono finiti Evgeniy Bogachev e Aleksey Belan, considerati cyber criminali rei di intrusioni nel sistema finanziario internazionale, anche ai danni di compagnie statunitensi.

Bogachev e alcuni suoi complici sono considerati responsabili di aver rubato oltre 100 milioni di dollari a istituzioni USA. Belan di aver compromesso e sottratto i dati di almeno 3 importanti società e-commerce.

Chiusa la scuola anglo-americana di Mosca

Nella scuola moscovita sono alunni i figli del personale d’ambasciata britannico e canadese, ma anche studenti di altre nazionalità. Chiuso anche l’accesso alla residenza di vacanza dell’ambasciata USA a Serebryany Bor nei pressi di Mosca.

Redazione

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