“L’ho fatto perché avevo bisogno di soldi”. E’ quanto dichiara la donna di 46 anni a sua discolpa. “Chiederemo la revoca del provvedimento” ha annunciato l’avvocato Carlo Beltrani, legale della quarantenne.
Il tribunale dei minori di Brescia ha tolto i figli alla signora rea di avere partecipato ad un film a luci rosse le cui scene si sarebbero svolte nell’abitazione della donna. Il video sarebbe poi stato proposto sul web.
Nel video si vede anche una donna che esce dalla scuola dell’infanzia del Bresciano. Per la corte usare la casa coniugale per “girare filmati pornografici rappresenta un pregiudizio gravissimo alla dignità morale dei ragazzi”.
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