Una brutta ed inspiegabile pagina di cronaca che si registra a Gela in provincia di Caltanissetta. L’insegnante Giuseppa Savatta ha tolto la vita alle sue figlie Gaia e Maria Sofia di 7 e 9 anni. Le ha avvelenate e poi ha provato a suicidarsi in via Passaniti nei pressi dalla chiesa Madre.
La Savatta, 41 anni, ha dato candeggina da bere alle bambine. Poi ha bevuto anche lei e si provata a lanciare dal balcone dell’appartamento ma è stata salvata da un uomo. In un secondo momento si è appreso che a salvarla è stato proprio il marito Vincenzo Trainito. La donna è ricoverata nel locale nosocomio.
L’ingegnere ha salvato la moglie ma poi ha fatto la drammatica scoperta. Le 2 bambine morte, una nel corridoio e l’altra nella camera da letto.
La donna è un’insegnante precaria. Da poco meno di un mese insegnava spagnolo nella scuola secondaria inferiore Ettore Romagnoli di Gela. Una donna molto gentile. Così la descrivono i colleghi. Le piccole frequentavano un istituto privato. Nulla che lasciasse presagire questa tragedia immane. Sull’accaduto indagano i Carabinieri.
Le indiscrezioni su possibili dimissioni di Giorgia Meloni nel marzo 2027 riaprono il dibattito sulla…
Atar è molto più di una semplice città: è la porta d’ingresso verso il deserto…
Curia: "Seconda città più inquinata d'Italia e crollata nella qualità della vita. Multe annullate dai…
Dall’arte contemporanea alla memoria storica, dalla filosofia alla legalità, fino alla musica, alle tradizioni mediterranee…
Un milione di londinesi raggiunti dalle iniziative di prevenzione e un calo del 55% dei…
Un ricercatore specializzato in Islam politico, un percorso accademico in Scienze politiche e collaborazioni giornalistiche.…