L’uomo che ha preso il volo ha fatto scendere a Malta tutte le 118 persone a bordo. L’allarme è rientrato e il dirottatore è stato tratto in arresto. Si tratta di un uomo di 23 anni appartenente alla tribù Toubou. Pare volesse costituire un partito pro Gheddafi, una possibilità non prevista dalle leggi libiche. Il dirottatore – a quanto si apprende – voleva far atterrare l’aereo a Roma.
Il volo svolgeva una rotta interna tra Sebha e Tripoli. Il dirottatore è Mussa Shaha e Ahmed Ali. Il dirottatore è uscito dal portellone sventolando una bandiera verde della Jamahiriya, simbolo della Libia di Gheddafi. Ha dichiarato di essere il leader di un partito pro Gheddafi chiamato al-Fateh al-Jaded (La nuova conquista). Il dirottatore avrebbe spiegato che l’azione aveva l’obiettivo di accendere i riflettori e promuovere il partito.
L’uomo avrebbe chiesto la scarcerazione di Saif al-Islam Gheddafi, uno dei figli del colonnello Muammar Gheddafi. Saif al-Islam si trova in prigione a Zintan, nella Libia nordoccidentale.
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