La messa in stato di accusa per Hillary Clinton è evocata dal senatore repubblicano Ron Johnson, presidente della Commissione per la Sicurezza nazionale e per gli Affari governativi.
Johnson sostiene che l’ex First Lady ha “deliberatamente aggirato” la legge usando un server privato per trattare affari pubblici quando era Segretario di Stato.
L’Fbi ha pubblicato, a pochi giorni dalle presidenziali, le carte di una inchiesta -archiviata- sulla grazia concessa da Bill Clinton nel 2001 a un finanziere amico, Marc Rich, in fuga in Svizzera per non rispondere delle accuse di evasione fiscale. “Per procedura standard – informa l’Fbi – questi materiali diventano disponibili per la diffusione”.
La stampa democratica prova a difendere i Clinton criticando la scelta dell’Fbi di rendere nota la nuova inchiesta sulle email collegate alla Clinton. Il dipartimento di giustizia USA e l’Fbi – secondo il Nyt – avrebbero concordato di non rivelare 2 inchieste, una sulla fondazione Clinton e una sull’allora presidente della campagna di Donald Trump, per non interferire nelle elezioni.
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