Interventi drastici per ridurre i costi e migliorare l’efficienza. E’ quanto previsto dal piano industriale di Mps appena varato dal Cda dell’istituto sensese. Più efficienza da conseguire con il taglio di 2600 dipendenti, lo spostamento sempre maggiore dei rimanenti alle attività commerciali e la chiusura di all’incirca 500 filiali.
La storica banca deve fare i conti con un panorama creditizio in stallo e ammodernare per rimanere in attività. Così ci saranno da fare sacrifici per tutelare il Gruppo. “Il costo del personale scenderà di circa il 9% a 1,5 miliardi di euro nel 2019” fanno sapere da Siena. “La riduzione avverrà – spiegano – mediante un turnover naturale e l’attivazione del fondo di solidarietà”.
L’auspicio è che questi esuberi siano realmente sufficienti per rilanciare Mps. Influiranno anche le prospettive di ripresa del 2017 e l’imminente effetto Brexit che si farà sentire non appena Londra chiederà a tutti gli effetti di uscire dall’Unione Europea.
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