La crescita è “modesta o moderata” ma le prospettive dell’economia statunitense “sono per la maggior parte positive”. E’ quanto scrive la Fed nel Beige Book, il rapporto al vaglio della prossima riunione dell’1 e 2 novembre.
Per alcuni datori di lavoro è davvero difficile trovare personale con le competenze adeguate. L’istituto centrale guidato da Janet Yellen chiama in causa più volte le “elezioni” in vista dell’8 novembre, quando gli USA voteranno per scegliere il successore di Barack Obama scegliendo tra Hillary Clinton e Donald Trump.
La Banca Centrale USA osserva che in alcuni settori pesa l’incertezza per le elezioni Presidenziali dell’8 novembre.
La Fed potrebbe essere orientata a un rialzo dei tassi, anche in riferimento allo stato della moneta: il dollaro forte condiziona le esportazioni. Una decisione molto attesa e che influirà non solo sull’economia americana ma anche su quella mondiale.
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