Si indaga a 360°: non si esclude un malore, un suicidio, un investimento da parte di un’auto pirata, un’overdose o un omicidio. Questa ultima ipotesi è la più credibile ed è supportata dalla falange di un dito semi amputata; l’assenza di una giacca a vento o di un piumino che la riparasse; l’erba schiacciata come se qualcosa vi fosse rotolato sopra; la mancanza di documenti d’identità.
Il mistero è fitto. Intanto un dato è certo. La vittima, trovata in un bosco nei pressi della strada provinciale che porta al Gaggiolo, è una svizzera di 35 anni residente a Stabio assente da alcuni giorni dal suo domicilio.
Il cadavere è stato notato da un escursionista. La donna aveva una ferita alla falange del dito e una ferita superficiale alla testa, forse provocata da una caduta. Al momento gli investigatori ritengono aperte tutte le ipotesi. La donna viveva nel Canton Ticino.
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