La notizia viene riferita da Fox News, citando fonti ufficiali anonime USA. In base alle fonti citate dal media, l’avanzato dispositivo antimissile sarebbe in grado di contrastare qualsiasi attacco missilistico americano.
Si tratterebbe della prima volta che Mosca dispiega il sistema SA-23 fuori dai suoi confini nazionali. Un segnale che la tensione è alta sopratutto dopo la rottura delle trattative con l’amministrazione Obama. In molti reputano che sia ripresa la guerra fredda tra le due Superpotenze mondiali.
L’ambasciatore russo all’Onu, Vitaly Churkin sostiene che “senza il nostro coinvolgimento in Siria ora potrebbero esserci bandiere nere dell’Isis che sventolano sopra Damasco“.
L’obiettivo della Russia è “cacciare i terroristi”. Commentando la drammatica escalation ad Aleppo, Churkin ha sottolineato di sentirsi a “disagio, ma non è colpa nostra: il Paese è stato spinto nella direzione in cui si trova ora”.
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