Ha perso il controllo dell’auto. Si è schiantato contro la recinzione di un’abitazione all’altezza di Santa Maria in Pietrafitta. La sua Opel Meriva è stata dalle fiamme.
Il Carabiniere di 44 anni, residente a Tavullia e in servizio a Pesaro, è morto carbonizzato nella sua auto.
La vittima è il vice brigadiere Sebastiano Di Noia nativo di Minervino Murge in provincia di Bari. Da anni abitava a Tavullia e dal 2002 era in servizio presso il Nucleo investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Pesaro.
Salvatore Di Noia, tiratore scelto, aveva partecipato alle indagini sull’aggressione a Lucia Annibali; l’arresto dei due giovani ora sotto processo per l’omicidio di Ismaele Lulli.
Aveva indagato anche su un canale di corruzione nella Commissione Tributaria di Pesaro, su una banda dedita ai furti di imbarcazioni e yacht di lusso, e sugli autori, poi arrestati, dell’omicidio del commerciante pesarese Andrea Ferri.
Di Noia lascia la moglie e tre figli di 13, nove e sei anni.
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