Uno di loro sarebbe stato sgridato per avere vomitato e, in un’occasione, costretto con la forza a ingurgitare il cibo che stava espellendo. Venivano denunciati insulti, punizioni troppo severe e umilianti.
L’avvocato Andrea Panero, che ha difeso la maestra insieme alla collega Elena Emma Piccatti, ha affermato che “questa è stata un’indagine a senso unico: gli altri bambini della classe, così come i loro genitori, non furono mai interrogati. Siamo stati noi, ascoltando in tutto 80 persone, a completare il quadro. E al processo le accuse si sono sgretolate”. Il tribunale ha stabilito che “il fatto non sussiste” con formula piena.
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