“Con queste Olimpiadi ci chiedono di fare altri debiti per i romani: noi non ce la sentiamo – spiega Virginia Raggi – I soldi che si spendono sono dei romani, non ce lo dimentichiamo”. Roma ufficializza il “no” alla candidatura olimpica.
“Noi stiamo pagando ancora i debiti delle Olimpiadi del 1960. Le Olimpiadi sono un assegno in bianco che firmano le città ospitanti: ciò lo dice l’Università di Oxford in uno studio. Le Olimpiadi sono un sogno che diventa incubo. Non abbiamo dati di Rio ma abbiamo negli occhi le immagini degli abitanti di Rio. Le Olimpiadi servono ai comitati d’affari non ai cittadini, noi siamo per lo sport ma non per queste Olimpiadi” ha rincarato la dose la Raggi.
“Nel 2012 Monti disse che non potevamo permetterci le Olimpiadi e la sua posizione fu ritenuta responsabile, oggi con dati economici evidentemente peggiorati, le Olimpiadi sono diventati affare. E il Pd ha cambiato bandiera. Ricordo inoltre che il no di Monti nel dibattito della stampa fu liquidato in 20 minuti”.
Virginia Raggi anticipa che “è stata già depositata una mozione che rappresenta l’impegno per sindaco e giunta a ritirare la candidatura. Sarà l’assemblea capitolina a decidere”.
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