E’ la scelta del primo cittadino dopo quanto successo ad Amatrice, devastata dal terremoto. “Mancano i fondi per alcuni interventi strutturali antisismici – ha denunciato il sindaco di Savignone, Antonio Bigotti – per un totale di circa un milione di euro. Fondi che lo Stato non ci ha dato. E io non apro le scuole”.
La decisione del sindaco riguarda due scuole elementari e una materna, per un totale di 200 alunni. Antonio Bigotti lo scorso maggio quando si mise a chiedere l’elemosina davanti la cattedrale di Genova come forma di protesta contro i tagli del Governo agli enti locali.
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