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Dove cercare l’oro in Italia

Dove poter cercare l’oro in Italia, la passione per scovare le preziose pagliuzze nel greto dei torrenti raccoglie un crescente numero di proseliti. La maggior parte dei novelli cercatori d’oro afferma che è solo un hobby per staccare la spina e passare qualche ora all’aria aperta e perché no avere anche un ricavo economico. Anche se è un hobby in cui occorre molta pazienza e una grande resistenza fisica. Dopo ore di lavoro è possibile andarsene senza nulla oppure trovare delle vere e proprie pepite fino a 14 grammi. La ricerca dell’oro può diventare una attività molto redditizia da quando la quotazione ed il prezzo dell’oro sono schizzati alle stelle a causa della recente crisi economica e quindi il prezzo dell’oro al grammo è salito di molto negli ultimi anni. Le zone dove maggiormente viene praticata questa attività sono nel Nord Italia, ai piedi delle valli dell’arco alpino, principalmente lungo il versante occidentale fino all’Appennino Ligure. Qui i geologi collocano i giacimenti primari, dove ancora oggi è possibile trovare tracce di oro nativo. Ebbene ai piedi delle valli dell’Arco Alpino, dove sono presenti i cosiddetti giacimenti Primari, si distende, iniziando da Ovest, la zona del Canavese e via via altre pianure fino a coprire tutta la zona sottostante le Alpi e che costituisce l’enorme “tavolato” di giacimenti Secondari contenente l’oro alluvionale italiano. In tutto il territorio sottostante le Alpi, durante il periodo delle glaciazioni, le enormi quantità di ghiaccio che scendevano a valle con inarrestabile lentezza, trituravano e schiacciavano tutto ciò che incontravano e faceva loro ostacolo. Insieme alle rocce, ai cristalli e al granito, il ghiacciaio scendendo trascinò e plasmò anche l’oro. Questo metallo, nella sua lenta discesa trascinato dal ghiacciaio, venne schiacciato dall’enorme peso del ghiacciaio stesso ed è per questo motivo che nella sua tipologia “alluvionale”, si presenta sotto forma di placchette sottili. L’oro alluvionale è l’oro che si trova nei fiumi e che proviene dalle rocce erose e dilavate dalle acque. L’abbondanza di oro alluvionale in determinati fiumi dipende dalla concentrazione dell’oro presente nelle rocce che sono attraversate e, nel tempo, erose dal fiume. In Italia, fra i fiumi più ricchi, si annoverano l’Orco, l’Elvo, il Ticino (fiume) e l’Orba (torrente). La ricerca si effettua manualmente e, fino ad una ventina d’anni fa, c’era ancora qualche cercatore che viveva di questo lavoro. L’oro é disseminato nelle rocce di molte regioni italiane: si hanno segnalazioni della sua presenza in Liguria, Triveneto, Emilia, Toscana, Calabria, Lazio, Sicilia e Sardegna. La principale zona aurifera esistente in Italia è quella delle Alpi Occidentali, dal Gruppo del Monte Rosa fino all’Appennino Ligure, il tutto denominato Gruppo di Voltri. Si tratta di giacimenti sia ad oro associato ai solfuri metallici sia ad oro nativo “libero” e cioè ben visibile nel quarzo. Quando l’oro è associato e concresce con il quarzo, allora ci troviamo di fronte a Giacimenti Primari.

Redazione

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