Lotta all’evasione in materia di acqua, nonché su canoni e spese varie relativi al patrimonio abitativo pubblico. E’ l’obiettivo dell’accordo tra Comune e MM Spa al centro di una delibera approvata dalla Giunta comunale che punta a migliorare ulteriormente l’attività di recupero delle quote dovute nell’ambito del Servizio Idrico Integrato e, per gli inquilini delle case di proprietà del Comune di Milano, anche per le bollette relative a canoni di locazione e spese accessorie. L’accordo prevede anche l’attivazione di iniziative specifiche che tengano conto delle condizioni di particole disagio.
Rimangono in capo alla società partecipata dal Comune di Milano le attività di bollettazione, conguaglio e sollecito. Per quanto riguarda gli inquilini delle case popolari, MM Spa continuerà a farsi parte attiva per concordare con i soggetti morosi incolpevoli appositi piani di rientro sostenibili per le famiglie.
L’Amministrazione comunale metterà a disposizione la struttura e i sistemi operativi della Direzione Entrate e Lotta all’Evasione: un impegno che per il Comune non comporterà costi aggiuntivi e che eviterà a MM Spa affidamenti esterni. L’accordo tra il Comune di Milano e MM Spa prevede anche la condivisione dei dati e delle attività svolte mensilmente: una collaborazione costante che agevolerà i due enti nella rendicontazione esatta delle posizioni debitorie da avviare alla riscossione e sarà al tempo stesso una garanzia per i cittadini.
“La grande attenzione di questa Amministrazione verso le periferie e la loro riqualificazione, testimoniata dalle prime importanti azioni di rigenerazione urbana dei quartieri Giambellino e Adriano – dichiarano Roberto Tasca, assessore al Bilancio, e Gabriele Rabaiotti, assessore alla Casa –, non deve confliggere con il principio della legalità. Lo stesso che ci spinge a rafforzare l’azione di recupero delle morosità, nel rispetto delle regole e con la massima sensibilità nel valutare le situazioni di reale indigenza. Stiamo infatti valutando anche altri provvedimenti volti ad andare incontro al cittadino moroso, proponendo piani di rateizzazione volontaria per i debiti non ancora oggetto di recupero coattivo. Questo nell’ottica di conciliare con equità il doveroso obbligo di pagamento dei servizi e le oggettive difficoltà di molte famiglie indigenti”.
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