Sono stati inaugurati tra le vie Pagano, Milton, Paleocapa e Gadio. Non un semplice itinerario, ma la più estesa rete interamente connessa di ciclabili in città della lunghezza complessiva di 5 km. Le nuove tratte si collegano a percorsi già esistenti e vanno ad integrare quelle inaugurate nei mesi scorsi intorno al Castello Sforzesco (piazza Castello, largo Cairoli, via Lanza e via Tivoli), completando l’esteso itinerario del centro storico.
La nuova rete si collega in largo V Alpini con la pista di via Vincenzo Monti, in piazza Sempione con la ciclabile che conduce a piazza Lega Lombarda, in piazza Castello con il tratto proveniente da via Legnano, in corso Garibaldi con l’esistente Ztl e di qui verso via San Marco, attraverso la pista Tessa Ancona. Infine in piazza Cadorna con la Cerchia dei Navigli e la pista di via Olona.
“Compiuta, finalmente, un’opera che rientra nel nostro piano generale di sviluppo delle ciclabili e della mobilità sostenibile – dichiara l’assessore ai Lavori pubblici Gabriele Rabaiotti – e che ci avvicina sempre più alle altre città europee”.
“Collegare fra loro tratte di piste ciclabili ci consente di creare un’unica grande rete organica e collegata – spiega Marco Granelli, assessore alla Mobilità -. Qui abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo dati e così consegniamo alla città un lungo percorso che la attraversa. Continuano il nostro impegno e il nostro sostegno alla mobilità sostenibile”.
Gli ultimi lavori, svolti in un contesto urbano e paesaggistico particolarmente complesso e delicato, hanno avuto la durata di circa 6 mesi, ed un costo medio in linea con quello rilevato a Copenhagen – tra le prime capitali europee per piste ciclabili – di 1.190 euro per ogni metro realizzato.
L’appalto complessivo, del valore di 7 milioni di euro e interamente finanziato dal Ministero dell’Ambiente, ha permesso anche la realizzazione di importanti opere di viabilità e arredo urbano: 7 incroci sono stati dotati di nuovi impianti semaforici (compresi quelli dedicati alle due ruote) e rampe più ampie e meno pendenti; la ripavimentazione di marciapiedi e zone pedonali, sia in asfalto sia in pietra, danneggiati dall’usura e dalla sosta abusiva; l’eliminazione di barriere architettoniche; l’installazione di nuovi impianti di illuminazione pubblica; la piantumazione di nuove aiuole e alberi ad alto fusto; la realizzazione di aree di sosta (in via Paleocapa, viale Alemagna, via Lanza).
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