I due fermati sarebbero di nazionalità nigeriana e somala. I due sono ritenuti dalla Polizia i presunti scafisti che avrebbero portato dalle coste della Libia sino a limite delle acque territoriali italiane un grosso barcone con circa 400 migranti a bordo.
All’interno del barcone, nel vano motore sottostante, sono stati trovati i corpi di 15 uomini e di un ragazzino, deceduti per asfissia e per le gravi ustioni procurati dalla fuoriuscita di carburante.
Prosegue incessante il lavoro degli uomini delle Forze dell’Ordine per assicurare alla giustizia chi si rende responsabile di simili traffici. Intanto a tutti i migranti soccorsi è stata assicurata la massima assistenza. Il tutto mentre in ogni angolo d’Italia continuano ad arrivare migranti.
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