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Mercato italiano dei giochi online, anche nel 2016 si registra il segno “più”

Anche in questo primo semestre del 2016, il mercato dei giochi online fa registrare numeri molto positivi sotto il profilo del giro d’affari complessivo, così come nelle cifre dei premi redistribuiti.

Si tratta di un settore che negli ultimi anni ha sempre dimostrato di essere in buona salute, proprio nel periodo in cui la diffusione massiva delle connessioni a internet ha permesso a milioni di italiani di accede a servizi che una volta erano disponibili solo nelle sale da gioco terrestri, creando una sorta di monopolio de facto delle diverse strutture dislocate sul territorio italiano e talvolta estero.

Stando agli ultimi studi di settore, si tratta di un mercato da oltre 9 miliardi di euro, dunque uno di quelli più importanti nell’interno panorama economico-finanziario del Paese. I motivi sono molteplici, visto che lo stesso mercato dei giochi raggruppa differenti profili di giocatori, che variano spesso a seconda di età, sesso e interessi.

Inizialmente a coinvolgere maggiormente gli utenti fu il poker online, un gioco in grado di diventare vero e proprio fenomeno di costume in Italia, con addirittura diverse trasmissioni televisive dedicate alla versione alla texana e canali dove vengono trasmesse h24 le repliche delle partite più belle.

Finito l’exploit del poker sportivo, è arrivato il momento delle sale da gioco virtuali, che come detto hanno dato la possibilità ai giocatori di poter usufruire di un servizio altrimenti molto complesso da reperire. Inoltre l’interesse verso questo settore è talmente cresciuto che sono addirittura nati portali informativi, che aiutano gli utenti meno esperti a non finire in situazioni spiacevoli. Citiamo Italcasino.net, che offre le recensioni dei principali operatori, come il celebre William Hill, e consente così a chi si approccia al mondo di casinò online di valutare quali sono pro e contro di ogni casa da gioco.

Infine la più recente “moda” in questo settore proviene da lontano, come accade spesso anche sulle passerelle: si tratta delle scommesse sportive, che già negli anni Novanta erano in auge grazie ai giochi della tradizione italiana come il Totocalcio, e che oggi si ripresentano sul mercato svecchiate e più flessibili, generando un aumento annuo vicino al 40%. In questo caso si coniugano due grandi passioni degli italiani, ovvero quella dei giochi e quella per il calcio, che fanno si che in moltissimi tentino di pronosticare quali saranno i risultati della domenica.

Cambia anche il lessico: se prima la frase ricorrente era “centrare il 13”, oggi ci si accontenta di “chiudere il biglietto”.

Redazione

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