L’uomo, ricoverato in ospedale a Caserta, dopo giorni di agonia è morto. Sul caso indagano la squadra mobile di Caserta e il commissariato di Maddaloni. Daniele Panicucci si era trovato un lavoro e stava cercando di lasciarsi alle spalle il suo passato collegato allo spaccio di droga.
Il trentenne avrebbe avuto una discussione con qualcuno al termine della quale sarebbe poi partito il colpo di pistola, un calibro 7.65, risultato mortale.
Non si esclude neanche che la vittima stesse cercando invece “autonomia” proprio per la vendita della droga. Sono queste le due principali ipotesi al vaglio degli investigatori.
New York chiama, Reggio Calabria risponde. E questa volta a fare da ponte tra le…
Aborto, sostegno alle donne, crisi demografica, maternità e suicidio assistito. Sono alcuni dei temi affrontati…
La crisi raramente arriva senza preavviso. Fabio Splendori, affiancato dal team di Splendori & Partners,…
La legge regionale sul suicidio assistito approvata in Emilia-Romagna finisce al centro di una nuova…
Approvato in Provincia un emendamento che prevede campagne informative, punti di accoglienza per i neonati…
“ Il silenzio è oro, racconta molto più delle parole, svelando emozioni nascoste, verità non…