Potrebbe esserci la svolta nelle indagini sull’omicidio di Mario Reale, 54 anni, detenuto in semilibertà ucciso mercoledì a Taranto. Un’auto incendiata, risultata rubata, è stata trovata; non si esclude che possa essere stata usata dai killer per allontanarsi dal luogo dell’omicidio. Interrogati 2 uomini e sottoposti allo stub (test per stabilire l’eventuale uso di armi da fuoco).
Il movente, forse legato a contrasti nell’ambito dello spaccio di droga. Anche il figlio della vittima, rimasto ferito nell’agguato, è stato ascoltato come testimone.
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