Il proprietario ha omesso di presentare le dichiarazioni dei redditi dal 2010 al 2012 pur avendo realizzato ricavi per oltre 300 mila euro. A scoprire le irregolarità sono stati gli uomini della Guardia di Finanza di Carpi che hanno accertato, inoltre, che 18 persone, tra baristi ed altro personale, vi lavorassero completamente “in nero”.
A fare luce sulla finta associazione no profit gli uomini delle Fiamme Gialle giunti a conclusione di precedenti indagini di polizia giudiziaria per il reato di sfruttamento della prostituzione, avviate sulla base degli elementi informativi raccolti nell’ambito dell’attività di controllo economico del territorio e che, attraverso l’acquisizione di documentazione extracontabile e l’analisi dei flussi finanziari hanno fatto emergere come si fosse in presenza di una vera e propria realtà imprenditoriale.
Trento Sotterranea rappresenta un lato affascinante e poco conosciuto della città, un viaggio tra archeologia,…
La Commissione europea ha accolto la richiesta dell’Italia di ottenere una maggiore flessibilità di bilancio…
Provincia di Crotone il Presidente Antonio Ammirati assegna le deleghe ai Consiglieri A distanza di…
L’arte del XXI secolo nasce sempre più spesso dall’incontro tra creatività umana e innovazione tecnologica.…
La Commissione europea propone una nuova forma di flessibilità fiscale per aiutare gli Stati membri…
PERUGIA – L'arte e l'artigianato non come mondi separati, ma come linguaggi complementari capaci di…