Il proprietario ha omesso di presentare le dichiarazioni dei redditi dal 2010 al 2012 pur avendo realizzato ricavi per oltre 300 mila euro. A scoprire le irregolarità sono stati gli uomini della Guardia di Finanza di Carpi che hanno accertato, inoltre, che 18 persone, tra baristi ed altro personale, vi lavorassero completamente “in nero”.
A fare luce sulla finta associazione no profit gli uomini delle Fiamme Gialle giunti a conclusione di precedenti indagini di polizia giudiziaria per il reato di sfruttamento della prostituzione, avviate sulla base degli elementi informativi raccolti nell’ambito dell’attività di controllo economico del territorio e che, attraverso l’acquisizione di documentazione extracontabile e l’analisi dei flussi finanziari hanno fatto emergere come si fosse in presenza di una vera e propria realtà imprenditoriale.
L'organizzazione di viaggi per gruppi comporta – è risaputo – un'elevata complessità di gestione: dal…
Tre appuntamenti tra Sant'Omobono Terme, Almenno San Salvatore, Almè e Paladina: spettacoli, laboratori, sport e…
ROMA - Mercoledì, 16 settembre, alle ore 19.00, Roma ospiterà un appuntamento di particolare rilievo:…
Presentata a Catania la quarta edizione della manifestazione dedicata ai vini bianchi dell’Isola. Oltre cento…
Valorizzare gli spazi esterni significa poter contare su ambienti più confortevoli e funzionali da utilizzare…
Sabato 3 ottobre 2026, dalle 9.00 alle 13.30, l’Università Cattolica di Piacenza ospiterà la Première…