Drammatico il bilancio di quanto accaduto in provincia di Pordenone. Un’auto è finita nel lago della Burida. Nonostante i soccorsi sono morti Cristina Furlan, 35 anni di Porcia e il figlio di 5 anni Federico Piva. Il piccolo era bloccato con le cinture allacciate, nel seggiolino posizionato nel sedile posteriore del mezzo.
All’interno dell’auto i corpi senza vita delle vittime, imprigionate nell’abitacolo. I Vigili del Fuoco hanno estratto le due salme ma le immersioni sono continuate finché non è stato appurato che non c’era una terza vittima, come pareva all’inizio dei soccorsi. La macchina, capovolta sul fondale, è stata recuperata in seguito.
A chiamare i soccorsi è stata una testimone, un’anziana, che ha assistito alla scena. La Procura lavora all’ipotesi che si sia trattato di un omicidio-suicidio, tuttavia non esclude che si possa essere trattato di un evento accidentale. Cristina Furlan soffriva di depressione e assumeva farmaci che potrebbero aver ingenerato in lei uno stato confusionale.
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