In base agli studi degli scienziati, il risultato è da imputare proprio all’incidente verificatosi il 26 aprile del 1986 a Chernobyl.
I livelli di isotopi radioattivi sono stati certificati 10 volte superiori al limite nazionale stabilito per la sicurezza alimentare.
A 30 anni da quel disastro il test di laboratorio ha accertato la presenza di residui radioattivi nel latte in Bielorussia.
Nel cuore della regione dell’Araucanía, a sud di Santiago, c’è un luogo dove la natura…
La Spagna è campione del mondo per la seconda volta nella sua storia. A East…
ROMA - Giovedì 16 luglio 2026, presso la Sala della Protomoteca del Campidoglio a Roma,…
Riceviamo e pubblichiamo integralmente l'editoriale di Paolo Fedele, che ha approfondito il caso Roggero analizzandone…
Giffoni. Fabio Mancini non è solo uno dei volti più iconici della moda maschile internazionale,…
La Direzione del gruppo editoriale La Prima Pagina annuncia ufficialmente che il Premio "La Prima…