Far west nella periferia della Capitale teatro di un efferato femminicidio. La vittima era all’interno di un bar quando è stata raggiunta da quattro proiettili a una mano, all’addome e al petto. L’uomo, 51 anni, già conosciuto dalle forze dell’ordine, italiano, avrebbe agito perché non riusciva a rassegnarsi alla fine della loro relazione.
Gli investigatori hanno appreso che Augusto Nuccetelli non aveva alcuna intenzione di interrompere il rapporto con la moglie. L’ha seguita nel bar e l’ha uccisa davanti a clienti e passanti. Dopo l’omicidio avrebbe poi tentato la fuga sbarazzandosi dell’arma. Sul posto è giunta la Polizia che ha fermato il cinquantenne e portandolo in Questura dove avrebbe ammesso le proprie responsabilità. Secondo quanto si apprende, la coppia abitava in zona. La donna era una cliente abituale del bar (e non lavorava nell’esercizio come si era appreso in un primo momento).
Augusto Nuccetelli è entrato nel bar e ha sparato contro la moglie, Assunta Finizio, 51 anni, italiana, uccidendola. L’omicidio è avvenuto al civico 38 in via di Lunghezza, zona Ponte di Nona.
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