L’Organizzazione dei Paesi esportatori ha ridotto le proprie previsioni sulla domanda globale di 50 mila barili al giorno per l’impatto del rallentamento in America Latina e i rischi sugli sviluppi dell’economia in Cina. Avverte che non è esclusa una ulteriore revisione al ribasso nei mesi a venire.
A marzo l’Opec ha pompato 32.25 milioni di barili al giorno, 14.900 in più rispetto a febbraio, ma dai dati contenuti nel rapporto emerge una riduzione di 487 mila barili al giorno rispetto a gennaio che rappresenta il termine di riferimento per il congelamento dei livelli produzione di cui si discuterà nel vertice di Doha di questo fine settimana.
La crisi istituzionale polacca si trasforma in uno scontro politico sempre più acceso. L'ex primo…
La Francia affronta un nuovo sabato di tensione sociale. Oggi, 31 ottobre, per il terzo…
La vicenda della truffa informatica denunciata da Veronica Peparini, che ha raccontato di aver ritrovato…
Questo articolo è la traduzione in lingua italiana dell'originale «Del gen al algoritmo: ¿estamos asistiendo…
Ci sono autori che si leggono per informarsi e altri che si leggono per il…
Dalle giornate mondiali alla tavola della pace: quando gli spaghetti ricordano ai potenti ciò che…