“Pay to drive”, nome in codice dell’operazione, ha registrato 20 arresti tra Lazio, Campania e Abruzzo in collaborazione con le Questure di Roma, Napoli, Caserta e L’Aquila. Gli agenti della Squadra mobile di Frosinone hanno sequestrato 90 patenti di guida di varie categorie, ottenute sfruttando il sistema creato dagli arrestati. I “clienti” erano per lo più stranieri (egiziani, pakistani, marocchini e cinesi), spesso non in grado di comprendere nemmeno la lingua italiana, né il codice stradale e la segnaletica.
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