Lo ha stabilito la Corte d’appello di Roma, confermando il parere del tribunale e definendo così un lungo contenzioso iniziato nel 2004 dallo sceneggiatore tv Roberto Quagliano.
Lo sceneggiatore si era rivolto al tribunale civile con una richiesta di risarcimento danni, sostenendo di aver elaborato in un format del 2001″ il suo programma ‘La scuola in diretta” di averne proposto la realizzazione a Mediaset, che declinò l’offerta. In seguito, sempre secondo Quagliano, “Rti aveva iniziato la messa in onda di Amici, programma di cui la De Filippi si dichiarava autrice, ma che in effetti riproduceva, plagiandoli, gli elementi strutturali della Scuola in diretta”.
I giudici hanno accolto la tesi difensiva dei legali di Maria De Filippi, Assumma e Micciché, e la hanno assolta, condannando Quagliano al pagamento delle spese processuali.
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