La Giunta Municipale ieri ha approvato il Piano Economico Finanziario del servizio rifiuti e le tariffe della relativa tassa per il 2016. Si tratta del documento che racchiude il bilancio di tutta la gestione dei rifiuti, dalla raccolta, allo spazzamento, al costo della discarica e che dovrà poi essere definitivamente approvato dal Consiglio Comunale.
“Sono costi che si devono coprire – per legge – attraverso la tariffa: è un servizio che deve chiudere in pareggio utilizzando esclusivamente quanto incassato dalle bollette.” – spiega l’assessore al Bilancio, Fabrizio Risso.
Grazie ad un’attenta analisi dei costi, l’incremento per gli imperiesi è minimo: “Lo scorso anno si è riusciti a scongiurare un aumento per le penali che il Comune trattenne dai servizi della Tradeco. Quest’anno le spese per l’igiene ambientale sono state minori, con alcune economie, senza aver inficiato la qualità. Inoltre abbiamo anche un piccolo tesoretto che deriva dal consuntivo del Piano Economico Finanziario 2015 e un maggior gettito dall’attività di accertamento nei confronti di quelle persone hanno evaso la tassa sui rifiuti. Grazie a tutto ciò gli aumenti, fisiologici, saranno molto, molto contenuti” – dice ancora l’assessore Risso. “Il merito di tutto ciò va soprattutto agli imperiesi che hanno iniziato a differenziare correttamente i rifiuti. Un ulteriore prova è arrivata dai dati di febbraio quando la differenziata ha raggiunto il 45,6 %, i minori costi per la discarica hanno così permesso di limitare gli aumenti” – ha confermato il sindaco, Carlo Capacci. Prendendo ad esempio un alloggio di 90 metri quadri, l’aumento per i nuclei familiari con un solo componente è di 7,19 € all’anno che diventano 11,56 € per due componenti; 12,98 € per un nucleo di tre persone; 13,20 € se di 4 persone e 12,31 € se di cinque. “Capisco che in questo momento per i nostri cittadini maggiormente in difficoltà possa trattarsi di un sacrificio, ma bisogna anche tener conto che le tariffe sono ferme dal 2014 e abbiamo fatto di tutto per non incrementarle. Purtroppo sulla bolletta va aggiunto anche un 5 per cento di maggiorazione dovuto alla Provincia, elemento che il Comune non può in alcun modo variare” – dice ancora Risso.
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