Categories: LombardiaMilano

Milano, lo “street food” si fa con mezzi ecologici

Milano dice sì allo sviluppo del cibo ‘da strada’. Approvata dalla Giunta la modifica al Regolamento dell’attività di vendita e somministrazione su aree pubbliche di cibi e bevande per rendere definitiva la possibilità per milanesi e turisti di scoprire le più autentiche e gustose ricette da strada della tradizione gastronomica regionale italiana. Le modifiche del Regolamento passeranno ora all’esame del Consiglio Comunale. “Terminata con successo la sperimentazione durante i mesi di Expo, ora vogliamo rendere definitiva questa esperienza gastronomica molto apprezzata sia dai milanesi sia dai turisti –  dichiara l’assessore al Commercio e Attività produttive Franco D’Alfonso -. Oggi lo street food rappresenta una modalità di commercio ampiamente diffusa nelle capitali europee e mondiali. Come Amministrazione abbiamo non solo favorito la scoperta dei gusti e dei sapori della nostra tradizione ma, soprattutto, sostenuto la nascita di nuove opportunità commerciali e occupazionali per i giovani”. Il provvedimento approvato prevede – sulla scia del successo della sperimentazione voluta, durante il periodo di Expo, dall’Assessorato al Commercio e Attività produttive –  che siano messe a bando 50 autorizzazioni della durata di tre anni per l’esercizio dell’attività di street food all’interno della zona 1. Tutti i mezzi utilizzati (tricicli o quadricicli) dovranno presentare un’univoca veste grafica riconducibile all’assegnatario  e avere  una dimensione massima di 3,60 m di lunghezza per 1,70 m di larghezza, oltre a essere eco-friendly, a trazione a pedali o assistita e a motore elettrico. I mezzi sono veri e propri punti vendita e di somministrazione itineranti per tutta la città, ad eccezione di alcune strade e piazze che per il contesto urbano/monumentale rimangono comunque escluse, come l’asse commerciale Piazza San Babila/Castello, Piazza Santa Maria delle Grazie e San Siro. Gli operatori dello street food possono proporre, oltre alle specialità alimentari  provenienti da tutto il mondo, anche i prodotti DOP, IGP, STG e PAT della tradizione e della cultura italiana e lombarda, dai salumi del mantovano alla raspadura lodigiana, passando dalla mozzarella di Bufala alla liquirizia calabra sino ai cannoli siciliani, per continuare con la gelateria, i prodotti di pasticceria, le spremute, i frullati e gli yogurt. Trattandosi di commercio in forma itinerante non è previsto per gli operatori alcun canone di occupazione suolo pubblico e al tempo stesso non è prevista alcuna autorizzazione all’occupazione suolo pubblico a servizio dell’attività. Per salutare l’approvazione del provvedimento di Giunta alcuni operatori dello street food si sono dati appuntamento oggi in piazza della Scala dove, alla presenza dell’assessore al Commercio Franco D’Alfonso, hanno fatto assaporare le loro golose specialità a cittadini e turisti.

Redazione

Recent Posts

Mario Tapia, dal Cile alla Calabria: la storia di un italiano ritrovato tra memoria, famiglia e radici

C'è un'Italia che continua a vivere anche a migliaia di chilometri di distanza, custodita nelle…

1 ora ago

Gli Houthi conquistano Perim e stringono il Mar Rosso: scacco all’Arabia Saudita, l’Iran avanza

È un capovolgimento strategico destinato a pesare ben oltre i confini dello Yemen. Gli Houthi…

2 ore ago

Emma Bonino, il ricordo commosso della Sapienza: «Donna libera, protagonista della vita civile e politica italiana ed europea»

La Sapienza Università di Roma affida ai propri canali ufficiali un ricordo commosso di Emma…

5 ore ago

Sono i silenziosi eroi del mare: l’U.S.I.M. chiede attenzione per i turnisti delle Sale Operative della Guardia Costiera

Ci sono uomini e donne che lavorano lontano dai riflettori, ma che ogni giorno svolgono…

5 ore ago

Da Castelfidardo a Fast News Platform: Moreno Giannattasio riporta in diretta FastBooks Live, il 7 novembre c’è il Generale Luigi Del Vecchio

La cultura torna in diretta su Fast News Platform. Dopo i lunghi mesi di appuntamenti…

8 ore ago

Caro-affitti nell’area di Rende, l’inchiesta dell’Aula Studio Liberata: «Studentati privati e fondi pubblici, serve un confronto sul diritto alla casa»

Il caro-affitti torna al centro del dibattito nell’area urbana cosentina, proprio con l’avvicinarsi del nuovo…

8 ore ago