Dalle indagini è emerso come gli appartenenti all’associazione operassero anche nel traffico di droga e nel riciclaggio di denaro e favorissero la latitanza dei ricercati.
I summit si tenevano all’interno degli ovili sparsi nelle campagne della provincia di Nuoro. Il blitz ha preso di mira quello che secondo investigatori e inquirenti è il “sancta sanctorum” del crimine sardo. I provvedimenti emessi dalla Dda di Cagliari vanno a colpire la famiglia degli Olianas che, sempre secondo le indagini, da anni si spartirebbe e gestirebbe gli affari criminali sull’Isola.
Nel corso dell’indagine, gli investigatori sono riusciti a documentare la progettazione degli assalti, i sopralluoghi, il furto delle auto per compiere i colpi, il reperimento delle armi e, appunto, le riunioni negli ovili. Tra le azioni realizzate dall’organizzazione e documentate dalle indagini anche l’assalto al caveau di Nuoro, avvenuto nel 2013, che ha fruttato alla banda oltre 6 milioni di euro.
Monterosso Calabro si prepara ad accogliere un importante appuntamento dedicato alla cultura dell'olio extravergine d'oliva…
Un sorriso, una frase sui social e una nuova prestigiosa sfida internazionale. Dora Romano ha…
La guerra in Medio Oriente entra in una nuova e pericolosa fase. Dopo settimane di…
C'è una scarpa che torna nell'armadio ogni autunno e ci resta fino a primavera inoltrata,…
Mahé, l’isola principale delle Seychelles, rappresenta il punto di partenza ideale per chi desidera scoprire…
Dal 18 luglio all’Auditorium San Filippo Neri la mostra personale dell’artista irpina che trasforma le…