Per l’iscrizione nel servizio sanitario provinciale i lavoratori frontalieri residenti in Italia e un contratto di lavoro in Svizzera hanno dovuto versare per la prima volta nel 2016 un contributo assicurativo. Una circolare del Ministero della salute precisa ora che i contributi già versati saranno rimborsati. Lo rende noto la Ripartizione provinciale sanità.
Lavoratori frontalieri residenti in Italia e con un rapporto di lavoro in Svizzera sono sottoposti a condizioni particolari in materia di assistenza sanitaria. Sulla base di una modifica del quadro giuridico, per la prima volta nel 2016 i frontalieri hanno dovuto versare un contributo per l’assicurazione malattia in Italia e l’iscrizione nel servizio sanitario provinciale. Ora una circolare ministeriale precisa tuttavia che i contributi assicurativi versati dai lavoratori frontalieri vengono bilanciati con la compensazione fiscale annuale tra Italia e Svizzera.
I lavoratori interessati non devono pertanto provvedere a ulteriori pagamenti per un’assicurazione sanitaria in Italia. L’Azienda sanitaria provinciale informerà quindi tutti i frontalieri coinvolti, il cui indirizzo è presente nella banca dati, della revoca dell’obbligo di versamento decisa dal Ministero della salute e della procedura di rimborso nei casi di contributi già versati per il 2016.
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