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Vicenza, documenti del generale Achille Papa donati al Museo del Risorgimento e della Resistenza

La giunta comunale ha accolto un’importante donazione di documenti appartenuti al generale Achille Papa e alla sua famiglia. Il generale Papa, medaglia d’oro al valore militare e comandante della Brigata Liguria sul Monte Pasubio e sull’Altopiano dei Sette Comuni durante la Grande Guerra, viene ricordato come uno dei personaggi più importanti nelle vicende belliche sulle montagne vicentine.

Il donatore è uno dei nipoti del generale Papa, il dottor Achille Sacchi, residente a Milano, che in questi anni ha sempre conservato le memorie del nonno. Per sua espressa volontà, il materiale andrà ad accrescere le raccolte storiche del Museo del Risorgimento e della Resistenza di Vicenza.

“Un dato significativo che conferma la centralità dell’istituto di Villa Guccioli come punto di riferimento – non solo vicentino ma nazionale – per quanti, studiosi o semplici cittadini, si interessano a vario titolo delle vicende belliche della Prima guerra mondiale – ha dichiarato il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d’Elci -. Il materiale della donazione sarà catalogato e schedato nelle prossime settimane grazie alla collaborazione di uno stagista di una scuola superiore della città, la cui disponibilità rientra nel progetto di inserimento negli uffici comunali di studenti di istituti superiori vicentini in alternanza scuola – lavoro: crediamo sia un’iniziativa valida nel percorso di avvicinamento tra Amministrazione comunale e giovani studenti della città”.

La donazione è composita e comprende tra l’altro: due interessanti album fotografici della famiglia Papa con immagini di vita familiare, con all’interno anche un menù autografato dal generale Armando Diaz; un centinaio di cartoline e lettere; una busta con il carteggio Teresina Papa – Gianni Pieropan; un portafogli del generale Papa con effetti personali come alcuni biglietti da visita, un crocefisso e alcune medagliette votive; alcune riproduzioni del cacciatorpediniere Papa; un manoscritto con i brani censurati del libro “Col cuore e con la spada” del 1938.

La donazione, di importante interesse storico per il Museo di Villa Guiccioli, si aggiunge ad altri lasciti di documentazione fotografica, di oggetti e cimeli provenienti da archivi familiari, che in questi ultimi anni, in occasione della ricorrenza del Centenario del primo conflitto mondiale, sono entrate a far parte delle collezioni del Museo.

Queste collezioni riguardano per lo più testimonianze riferite a vicende personali ed esperienze della vita di guerra, al fronte o nelle retrovie di soldati caduti durante la Grande Guerra: i discendenti si rivolgono oggi al Museo del Risorgimento e della Resistenza perché le conservi, preservandole dalla dispersione e trasformandole in fonti importanti per documentare un evento così drammatico della storia del nostro tempo.

Redazione

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