E’ successo nel quartiere Golosine. In base alle ricostruzioni dei Carabinieri, Giancarlo Righetti avrebbe compiuto la strage per via della depressione legata alla situazione familiare che lo vedeva gestire la moglie costretta a letto da un ictus e il figlio disabile. L’uomo ha colpito con un coltello da cucina mentre i familiari dormivano. Giancarlo Righetti in una lettera aveva spiegato il gesto ammettendo di non riuscire più a reggere il peso di accudire da solo il figlio autistico. A dare l’allarme ai militari il fratello del pensionato al quale l’uomo aveva telefonato confessandogli le proprie intenzioni.
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