Dopo circa dieci anni di chiusura forzata a causa del crollo di alcuni cornicioni, finalmente la cattedrale di Matera è stata riconsegnata alla comunità. Don Vincenzo Di Lecce è il guardiano del luogo di culto, a cui il Segretario di Stato, cardinale Parolin, ha consegnato la chiave del tabernacolo e la pisside con le ostie avanzate. Il cardinale ha presieduto alla celebrazione eucaristica per la riapertura al culto della basilica cattedrale e alla dedicazione dell’altare, come previsto dalle norme del Concilio Vaticano II. Il rito di dedicazione ha avuto inizio la sera del 4 marzo, quando Don Vincenzo ha ripulito il polo con olio di nardo profumato proveniente dalla Terrasanta. Il giorno dopo, il cardinale Parolin ha unto l’altare con l’olio del Crisma e, dopo aver posto l’incenso nel turibolo ha incensato il polo. Infine, due suore hanno provveduto a coprire l’altare con la tovaglia e hanno posto fiori e candelabri. Con l’accensione delle candele anche la chiesa è stata illuminata a festa.
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