Il giudice ha fatto propri 6 dei 13 motivi di incostituzionalità della legge elettorale proposti dai ricorrenti, relativi in particolare al premio di maggioranza e alla mancanza di soglia minima per il ballottaggio.
Il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, non si è detto “stupito”: “Siamo in Italia, dove una legge prima di diventare vigente è già mandata alla Consulta”.
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