Sono partiti i lavori per la riqualificazione della fontana con il monumento dedicato a Giuseppe Grandi e la bonifica del rifugio antiaereo situato sotto la fontana. Il progetto prevede, in particolare, il rinnovamento del sistema idraulico e il recupero dei locali interrati. La fine dell’opera è prevista per ottobre, il costo complessivo è di 150 mila euro, comprese le opere di restauro esterne e di adeguamento. “Il monumento è un luogo poco conosciuto – spiega l’assessore ai Lavori pubblici, Carmela Rozza – ma rappresenta un pezzo di memoria importante in quanto costituì il mascheramento del rifugio realizzato a difesa dei cittadini milanesi dai bombardamenti durante dell’ultima guerra. Oltre alla riqualificazione del monumento, questo intervento consentirà per la prima volta di rendere fruibile il rifugio e restituire un pezzo di storia alla città: quando i lavori saranno terminati i locali interrati saranno visitabili, come abbiamo fatto per i Bagni Diurni di Piazza Oberdan”. La fontana dedicata a Giuseppe Grandi si trova nella piazza omonima a poca distanza da corso XXII Marzo. Sotto c’è un rifugio antiaereo, costruito nel 1935, che comprende 24 stanze in calcestruzzo armato e poteva ospitare fino a quattrocento persone. Il rifugio aveva in origine due ingressi, collocati in corrispondenza dei lati più stretti della vasca, uno di essi ancora celato da una lastra di ferro. Il ricovero antiaereo di Piazza Grandi appare oggi come un ambiente ben conservato, rimasto pressoché sconosciuto agli abitanti dei quartieri circostanti. Al suo interno sono conservate memorie storiche originali e mai rimaneggiate, come ad esempio le scritte e nomenclature apposte alle pareti. L’intervento prevede di bonificare e ripulire le parti di calpestio: gli ambienti sono, infatti, costantemente allagati a causa della vetustà del sistema idraulico.
La fontana è formata da una vasca rettangolare e da un torrione in pietra, da cui sgorga una cascata, per un superficie complessiva di circa 400 metri quadrati. Il torrione, alto circa 12 metri, serviva per il ricircolo dell’aria all’interno del rifugio, una sorta di camino, aiutato anche dall’aria che allo stesso modo entrava dai quattro lati lunghi della grande vasca. Nel novembre del ‘36 la piazza fu inaugurata e intitolata a Giuseppe Grandi, scultore, pittore e incisore che aveva realizzato il monumento dedicato alle Cinque Giornate.
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