Una parte è stata dirottata a strutture munite di autorizzazione regionale al funzionamento, al di fuori del Progetto “Sprar” mentre la restante, sempre in attesa di idonea sistemazione, è stata allocati per la prima assistenza in centri di accoglienza temporanei dislocati nell’ambito provinciale che hanno stipulato con il Comune un’apposita convenzione con la quale si impegnano all’ospitalità dei minori stranieri non accompagnati con l’onere della liquidazione che, pertanto, ricade sulle casse comunali e le spese che sono soggette a rimborso da parte del Ministero dell’Interno per il tramite dell’Ufficio Territoriale di Governo.
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