Il legale rimarrà nella cronaca italiana per essere stato uno dei difensori di Pietro Pacciani nel processo per i delitti del mostro di Firenze. Rosario Bevacqua si è sempre detto convinto dell’innocenza del contadino di Mercatale Val di Pesa. Aveva scritto il libro “Diario di una difesa, ovvero l’innocenza del mostro”. Tra le ultime richieste quella di non mandare i resti di Pietro Pacciani in un ossario, ma di estrarne almeno il Dna per qualsiasi evenienza investigativa.
Il penalista tra gli altri casi ha seguito quello di Maria Luigia Redoli, detta la “circe” della Versilia, condannata all’ergastolo per l’omicidio, nel luglio ’89, al Forte dei Marmi, del marito Luciano Iacopi.
La camera ardente è stata allestita nella chiesa di piazza Savonarola a Firenze dove domani, alle 15.30, si terranno i funerali.
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