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Teatro terapia della Compagnia teatrale Giuseppe Francolino

La compagnia teatrale “G. Francolino” è andata in scena all’auditorium “Casalinuovo” di Catanzaro mettendo in scena i “Tempi moderni”.

Prendersi gioco di se stessi e essere ironici è la chiave per guardare alla realtà con uno sguardo diverso. E quando sul palcoscenico ci sono “attori”come Agostino, Salvatore, Raffaele, Rocco, Michele, Annunziato, Carlo e Vincenzo, allora accade che si è di fronte ad un doppio cortocircuito: tra mondo rappresentato e mondo vissuto.

Il testo teatrale messo in scena dagli ospiti di “Villa Arcobaleno” a Catanzaro sul palcoscenico dell’auditorium di Casalinuovo, nei giorni scorsi, ha avuto il potere di trasmettere questo messaggio ai tanti che hanno visto la commedia: essere contenti delle proprie origini, della propria storia e che è importante insegnare alle nuove generazioni che prima della carriera, viene il rispetto della propria persona. Forse non si risolvono tutti i problemi del mondo, ma questi ormai, nel bene e nel male, sono i “Tempi moderni”. Sono “tempi” forse diversi o identici rispetto a quelli prefigurati da Charlie Chaplin nell’omonimo film del 1936 in cui il protagonista Charlot, si trova alle prese con il lavoro alienante e disumano di una fabbrica nella società di massa che produce non solo beni di consumo, ma diverse forme di disagio. Per questo il teatro portato avanti grazie all’impegno di Enzo Gradia (educatore) che veste i panni di regista, di attore e autore di riadattamenti di testi teatrali, assume un rilievo importante per questa comunità. È un modo per raccontare, come ha spiegato in altre occasioni il regista della compagnia teatrale “Giuseppe Francolino” (ospite della struttura scomparso da qualche anno, appassionato di teatro) per fare ironia e prendersi gioco anche di questo mondo che vive una condizione di disagio, e che deve accettarsi per poter fare un percorso riabilitativo. La residenza psichiatrica “Villa Arcobaleno” è una struttura all’avanguardia nel settore della cura delle malattie psichiatriche e fa parte della cooperativa “Co.Ri.S.S”. Sono diversi gli anni che opera nella piccola frazione di San Nicola de Legistis e gli ospiti vivono in un rapporto aperto con la comunità e si inseriscono senza problemi nel tessuto sociale del territorio. Oltre ai già citati attori, i Tempi moderni sono stati interpretati anche dagli operatori Rosanna Solano, Maurizio Gradia mentre la voce fuori campo è stata quella dell’altro operatore Michele Iaconis .

Prima dell’inizio dello spettacolo è stato proiettato un messaggio video audio dell’attore Peppino Mazzotta il quale ha augurato “un sacco di merda” agli attori; un detto questo, ha spiegato il noto attore che veste i panni dell’ispettore Fazio nella fortunata fiction televisiva de Il commissario Montalbano, che in passato si andava a teatro con le carrozze, e quindi quando il teatro era pieno, significava che c’era tanta merda per strada. Peppino Mazzotta, originario di Domanico, provincia di Cosenza, doveva essere presente allo spettacolo; ma per imprevisti impegni di lavoro non ha potuto partecipare.

Presenti alla rappresentazione anche il sindaco dell’amministrazione comunale di Limbadi Pino Morello insieme alla sua Giunta, e il presidente della cooperativa “Co.Ri.S.S” Salvatore Maesano.

Redazione

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