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Manifestazione di chiusura del mese del fanciullo

La manifestazione di chiusura del mese del fanciullo è stata vissuta all’insegna della tradizione natalizia con il racconto delle persone anziane, un revival di storie e antichi canti della tradizione calabrese. Autore e interprete di questa innovativa forma di teatro musicale per il Sud, è il musicista-cantante Giorgio Seminara, che assieme alla sua compagnia hanno dato vita allo spettacolo “Mo veni a Befana”.

Si è chiusa il 5 gennaio scorso la VI edizione del “Mese del Fanciullo”. La manifestazione si è svolta, così come l’apertura, nella chiesa della frazione di San Nicola de Legistis, con uno spettacolo all’insegna della tradizione e del messaggio natalizio, dal titolo “Mo veni a Befana”. Protagonista Giorgio Seminara (artista che vive a Gioiosa Ionica) e la sua compagnia con un innovativo progetto di teatro musicale per il Sud. L’intento è quello di recuperare la memoria e lo spirito con cui il Natale veniva vissuto dai bambini di una volta, attraverso racconti di donne anziane nella forma del video-documento realizzato dallo stesso cantante e musicista (percussioni e chitarra acustica) come sfondo ai canti tradizionali calabresi e a brani classici, accompagnati dalla voce di Francesca Italiano (di Bovalino) e dai musicisti Carmelo Gattuso (chitarra classica, di Taureanova ), Francesco Pochiero (basso, di Melicucco) e Andrea Tropea (organetto e lira calabrese, di Gioiosa Ionica). Nel corso della serata inoltre sono stati distribuiti dei doni a tutti i bambini presenti in chiesa dalla Befana accompagnata da Babbo Natale. Nel corso dello spettacolo è intervenuto Don Francesco Pontoriero (parroco di San Nicola e Calimera), sottolineando l’importanza che assume l’iniziativa alla luce dell’Epifania e dei valori cristiani, in un periodo in cui il modello sociale spinge la società a disprezzare i fondamentali principi di ispirazione cristiana e non considera il bambin-Gesù centro del mondo. A spiegare le finalità, il messaggio e il lavoro compiuto in tutti questi anni per sensibilizzare i cittadini sui diritti dei bambini e sui valori etici e spirituali, il presidente dell’associazione culturale Alighistos Nicola Rombolà, il quale ha ringraziato il Comitato festa e Rosanna Solano, assessore alle Politiche sociali dell’amministrazione comunale di Limbadi, per l’impegno profuso nella realizzazione della manifestazione. Si sottolinea inoltre la presenza di Domenico Putrino (presidente dell’Accademia musicale “Amadesus” di Palmi), il quale da tre anni organizza “Gli Apostoli dei fanciulli” a Palmi. Si tratta di un progetto giunto alla V edizione, legato allo spirito del messaggio evangelico, che intende dare dei riconoscimenti a cittadini che si impegnano in campo sociale per dare risposte alle famiglie e ai bambini che vivono un disagio. La serata poi è proseguita con il conviviale nella sede del circolo Acli di San Nicola, a cui hanno partecipato tanti bambini, oltre ai protagonisti dello spettacolo e a numerosi cittadini.

L’istituzione del “Mese del fanciullo” nasce nella frazione di San Nicola de Legistis e si lega alla figura di San Nicola, protettore dei bambini e alla ricorrenza dell’Epifania. Riaffermare i principi diritti sanciti nella Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia del 1989 significa lottare contro ogni forma di discriminazione e ingiustizia sociale, di violenza, di criminalità e adoperarsi per tutelare il creato e le sue creature. Sia l’associazione culturale Alighistos che la parrocchia di San Nicola in collaborazione con l’accademia musicale “Amadeus” di Palmi e l’associazione musicale “J.S.Bach” di San Calogero, il Circolo Acli San Nicola (e con l’adesione di altre associazioni come la Delegazione Vibonese di Italia nostra e l’Unicef) da diversi anni portano avanti questo impegno e responsabilità consapevoli che i bambini rappresentano lo sguardo che proietta l’umanità in un futuro; prioritari sono la tutela della dignità dei bambini e delle loro famiglie, la diffusione del sentimento ecologico e dei valori etici e spirituali, per una crescita sana ed equilibrata in un ambiente e in una società meno inquinata, in cui possa realizzarsi il pieno sviluppo della personalità, come sancito nei principi fondamentali della Costituzione.

Redazione

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