La “Piccola Compagnia del Piero Gabrielli” porta in scena dal 26 al 30 dicembre, in Sala Squarzina del Teatro Argentina, alcune fiabe e filastrocche di Gianni Rodari adattate da Attilio Marangon, per la regia di Roberto Gandini. Ad interpretare i brani gli artisti Edoardo Lombardo, Gabriele Ortenzi, Simone Salucci, Giulia Tetta e Danilo Turnaturi.
“Credo che le fiabe, quelle vecchie e quelle nuove, possono contribuire a educare la mente. La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi: essa ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare il bambino a conoscere il mondo”, sono queste le parole di Rodari che forse si potrebbe dire “valgono anche per i grandi”.
Sono letture sul tema del Natale, del Capodanno, che raccontano storie di gioia e felicità, ma anche di solidarietà fra gli uomini e di attenzione alle persone e ai diritti dei più piccoli. Fiabe e filastrocche “sotto l’albero” che continuano ad affascinare un pubblico di grandi e piccini con l’ironia, la fantasia e la capacità di immaginare un mondo migliore.
Tra le varie storie narrate, quella di un nonno che, alla ricerca dei giocattoli per i suoi nipotini, si imbatte in un ambiguo Mefistofele in gonnella alle prese con un marchingegno elettronico che fa scomparire oggetti e persone non graditi ai bambini. Poi il racconto di un presepe in cui vengono catapultati Toro Seduto, un tamburino e un aviatore con tanto di aereo. E ancora, la storia della rivolta dei personaggi classici del presepe, pastori e vecchine delle caldarroste, con tre finali possibili a scelta dei bambini.
L’Albero di Rodari è in scena 26, 28, 29 e 30 dicembre alle ore 17.30 e replica il 27 dicembre alle 11.
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