Inaugurato in piazza Santo Spirito (accanto al civico 22) il secondo dei 10 defibrillatori che la Misericordia di Firenze ha donato l’anno scorso al Comune affinché venissero posizionati in punti strategici della città. La donazione dei 10 defibrillatori dati a maggio del 2014 alla Misericordia di Firenze in occasione della Partita del Cuore è stata resa possibile grazie all’Associazione ‘Il Cuore’ di Piacenza Onlus attraverso il ‘Progetto Vita per lo Sport’, alla Nazionale Italiana Cantanti che è testimonial del progetto stesso e Philips Iredeem che hanno deciso di dare questi preziosi strumenti all’Arciconfraternita. All’inaugurazione in Oltrarno erano presenti il provveditore della Misericordia di Firenze Andrea Ceccherini, l’assessore al Welfare Sara Funaro, il presidente dell’associazione ‘Firenze ci sta a cuore’ Alberto Locchi e il presidente dell’associazione ‘Nicco Testini’ Marina Masini. “È un bellissimo regalo a tutta la città e in particolare a chi vive piazza Santo Spirito e l’Oltrarno- ha detto l’assessore Funaro -. La salute di cittadini e turisti ci sta a cuore, è una delle nostre priorità”. “É da tempo che siamo impegnati nella prevenzione e nella sensibilizzazione all’uso di strumenti di defibrillazione precoce – dice il provveditore Ceccherini – e vediamo concretizzato il nostro sforzo”. Sarà la stessa Misericordia di Firenze ad occuparsi della manutenzione dei defibrillatori per i prossimi 3 anni. Gli altri defibrillatori saranno posizionati in piazzale Michelangelo, piazza Dalmazia, piazza dell’Isolotto, Mercato Centrale, piazza della Repubblica/Via degli Spezali, Pavoniere (Cascine), piazza delle Cure e piazza Santa Croce. La Misericordia di Firenze è da anni impegnata sul fronte della defibrillazione precoce negli impianti sportivi e ha aderito con favore al progetto dell’associazione ‘Il Cuore’ di Piacenza Onlus che da anni promuove l’utilizzo del defibrillatore. Secondo le statistiche, in Italia si registrano 60 mila decessi l’anno per arresto cardiaco e grazie ai defibrillatori semiautomatici – che possono essere utilizzati da chiunque in totale sicurezza -, si calcola che almeno nel 35% di questi casi le persone potrebbero essere salvate. Il fattore tempo è dunque determinante e avere a disposizione uno strumento salvavita a poche centinaia di metri è fondamentale per il soccorso.
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