La decisione è stata presa “al fine di consentire il risanamento delle istituzioni locali dove sono state accertate forme di condizionamento della vita amministrativa da parte della criminalità organizzata”. Così scrive il Cdm.
La commissione di accesso agli atti che il prefetto di Vibo Valentia, Giovanni Bruno, aveva inviato al Comune per accertare la presenza o meno di infiltrazioni mafiose era stata la naturale conseguenza dell’inchiesta “Uniti per la Truffa” nel febbraio di quest’anno e che aveva portato, tra gli altri, anche all’arresto del sindaco Romano Loielo, nonché del vice sindaco Romolo Tassone e di altre due persone. In tutto 16 indagati nel terremoto giudiziario-amministrativo che colpì Nardodipace.
Nel cuore della regione dell’Araucanía, a sud di Santiago, c’è un luogo dove la natura…
La Spagna è campione del mondo per la seconda volta nella sua storia. A East…
ROMA - Giovedì 16 luglio 2026, presso la Sala della Protomoteca del Campidoglio a Roma,…
Riceviamo e pubblichiamo integralmente l'editoriale di Paolo Fedele, che ha approfondito il caso Roggero analizzandone…
Giffoni. Fabio Mancini non è solo uno dei volti più iconici della moda maschile internazionale,…
La Direzione del gruppo editoriale La Prima Pagina annuncia ufficialmente che il Premio "La Prima…