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Roma, dalla rappresentazione dell’ego alla scultura, le quattro nuove proposte del Macro

Nuova tornata di appuntamenti autunnali al Macro che, seguendo una prassi ormai consolidata, dal 27 propone al pubblico quattro nuove mostre che si muovono liberamente pescando nel vasto panorama del contemporaneo. Si comincia con Egosuperegoalterego, sottotitolo Volto e Corpo Contemporaneo dell’Arte, la mostra curata da Claudio Crescentini in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale propone un focus sul volto e il corpo dell’artista che si auto-rappresenta e/o, a sua volta, è rappresentato. Una sorta di “pittura di genere”, con riferimento appunto all’autoritratto e al ritratto ma ampliando la denominazione fino al selfie, ultima frontiera tecnologica dell’autorappresentazione. In mostra anche due approfondimenti dedicati ad Alberto Moravia e Achille Bonito Oliva. Tra i numerosi lavori in mostra anche opere di Giorgio de Chirico, Renato Guttuso, Mimmo Jodice, Luigi Ontani, Luca Maria Patella, Cristiano Pintaldi, Urs Luthi, Claudio Abate, Franco Angeli, Stefano Di Stasio, Bruce Nauman, Sten e Lex, Mario Schifano, Sandro Chia, Francesco Clemente, Francesco Guerrieri, Carlo Maria Mariani, Candy Candy, Mariana Ferratto.

27 novembre – 8 maggio Sale Collezione, MACRO Hall, Project room #2, Foyer, Terrazza

La seconda proposta è Art Situacions II, a cura di María de Corral, Ilaria Gianni, Lorena Martínez de Corral e Vicent Todolí. Nata dall’iniziativa privata spagnola ART Situacions, a supporto dell’arte contemporanea emergente e sotto la direzione di Pilar Forcada, è una collettiva che esplora le poetiche e i linguaggi delle odierne giovani generazioni di artisti in Italia e in Spagna. Sono esposti i lavori degli artisti italiani Ludovica Carbotta, Gabriele de Santis, Anna Franceschini, Diego Marcon, Alek O., e degli spagnoli Miren Doiz, José Guerrero, Rubén Guerrero, Teresa Solar Abboud, Anna Talens.

27 novembre – 31 gennaio Studio #1 e #2

Non poteva che chiamarsi Carlo e Fabio Ingrassia la mostra curata da Cornelia Lauf e Eleonora Tempesta (assistente) per presentare al Macro i primi dieci anni del lavoro dei gemelli catanesi Carlo e Fabio Ingrassia, con opere che nascono dal dialogo continuo tra disegno e scultura, che trasfigurano una nell’altra. Dipingendo simultaneamente a pastello sullo stesso supporto cartaceo, gli Ingrassia mettono in atto questo passaggio dando vita ad opere che si materializzano in strati di pastello su cartone.

27 novembre – 31 gennaio Project room #1

Infine SIRIUS – Where the Dog is Buried. Nell’ambito della XIV edizione di Fotografia – Festival Internazionale di Roma, la curatrice Valentina Moncada presenta, per la prima volta in Italia, sette grandi fotografie e sedici piccole polaroids testimoni del ‘bodywork’ sperimentato dalla coppia di artisti tedeschi Lehndorff/Trülzsch già dai primi anni della loro collaborazione nata nel 1970. Le foto vengono realizzate sullo sfondo di pile di stracci colorati, trasferendo sul corpo della modella/artista l’immagine astratta creata dalla materia variopinta per poi sparire, mescolandosi nell’accumulo di tessuti, diventando quasi invisibile.

27 novembre – 17 gennaio Sala Enel

Macro via Nizza preview stampa: 26 novembre alle 11 inaugurazione giovedì 26 alle 18.

Redazione

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